

Un po' di storia, se volete.
(ovvero, come fare il blues)
Ladies and gentlemen, Damas y Caballeros, signore e signori, benvenuti di nuovo nella repubblica del blues.
Anche stasera, il vostro presidente vi accoglie nell'unica repubblica dove si può entrare e uscire senza bisogno di documenti e senza mascherine.
Questa sera voglio dare qualche suggerimento a chi vuole diventare amico del diavolo blu e abbracciare uno stile di vita blues.
Attenzione però, ci vuole pratica e dedizione per diventare dei bluesman.


Alzatevi presto la mattina e aspettatevi qualcosa di triste entro i primi minuti (probabilmente ancora prima del caffè. Se non c'è perché vi ha lasciato, trovatevi una donna o un uomo che vi faccia soffrire. Nella vita del bluesman i bravi ragazzi sono banditi. Mettetevi la testa tra le mani e lamentatevi ripetendo la frase più volte e concludendo con qualcosa che faccia rima.


A questo punto, il diavolo blu salterà fuori e vi renderete conto di essere in in un mare di guai e senza possibilità di venirne fuori. Che macchina avete? No, non va bene, troppo nuova e del modello sbagliato. Magari è meglio se cominciate a spostarti a piedi o in treno o in autobus. Biglietti di sola andata, ovviamente. Sparate a qualcuno e guardalo morire. La maniera migliore di finire in galera e continuare a lamentarti.


Ovviamente, trovate uno strumento. Per questa sera, suggerisco la chitarra. E' facile imparare, facile da trasportare, fa molta compagnia nei momenti di solitudine e magari diventate famosi.
La chitarra fu il principale strumento adottato dagli schiavi liberati. Finiti i lavori forzati nei campi e quindi i cori, chi voleva cantare adottò la chitarra come strumento di accompagnamento per continuare a raccontare storie andando da un paese all'altro. Tra un viaggio e l'altro, nacquero leggende di questo stile musicale le cui canzoni ancora oggi diventano successi.


E Chicago è un luogo blues. E' molto difficile incontrare il blues a Formentera oppure a Livorno (beh, non impossibile, ma...). Quito sud… Beh, è già molto più blues ma dovete andarci a piedi.
Meglio se prendete un treno per New York. Una cosa molto importante è la location. Un tennis club non è blues, una spiaggia nemmeno. Andate in strada, di notte, lontano dai lampioni, magari un parcheggio. Magari è meglio se state a casa. Magari provate in camera vostra con la compagnia di una bottiglia di whiskey.


Ricordati, il blues non è questione di razza o di pelle. Si tratta di sfiga. Se abiti in una bella casa e hai una bella macchina, magari può piacerti il blues ma, non sei blues. Puoi rimediare dicendo che hai un amuleto che hai rubato ad uno stregone che funziona. O che hai fatto un patto con il diavolo.

