

Benvenuti nella Repubblica
Signore e signori, ladies and gentlemen, damen und herren, anime dannate di tutto lo spazio esplorato e non, benvenuti nella Repubblica del Blues. Il vostro Presidente e caro leader democraticamente eletto, vi accoglie a braccia aperte nell'unica nazione dove si parla di tutto tranne che di politica.
Non sapete cosa è il blues? Nemmeno noi, ma proviamo a spiegarcelo andando a scavare tra i reperti che possono darci degli indizi.
Alzate il volume, avvisate i vicini che sta per succedere qualcosa di grosso e fate partire i video che vi ho preparato.
Buon viaggio.




Deambulate pure per le strade della nostra capitale. Nessuno vi arresterà per vagabondaggio, nessuno vi chiederà i documenti, nessuno cercherà di portarvi via il blues. Ma attenzione agli incroci, potreste incontrare il Diavolo Blu che vi chiederà, come obolo per il transito, un pezzetto della vostra anima.
Le storie si possono leggere, ascoltare, ballare, ripetere e diffondere, non rimarranno mai uguali. Si evolvono, crescono, cambiano se stesse e i loro protagonisti ad ogni passaggio da un orecchio all'altro, da una bocca all'altra. Da un lettore all'altro.



E di storie qui, ce ne saranno. Ogni abitante della Repubblica del Blues ha parecchio da raccontare. State sicuri che ne sentirete di storie tristi, allegre, noiose, divertenti, banali, uguali alle vostre. Perché anche voi avete delle storie da raccontare, no?




E anche voi, se viv a, raccontate la vostra storia. Tutti ne hanno una da raccontare e non pensate che sia una noia. se è stata interessante per voi, siate sicuri che da qualche parte, nell'universo c'è qualcuno che la trova interessante. Magari inventatevi qualcosa di speziato da infilarci dentro. Ogni storia è un viaggio fatto un passo dopo l'altro.


