top of page
lavare out
CopertinaStorie.jpg
  • Facebook
  • LinkedIn
  • Instagram

Il Blues della forbice solitaria
(Una storia tagliente)

Sono tanti i viaggi che un Presidente di una Repubblica senza confini deve affrontare per poter interagire con chi ancora non è al corrente dell’esistenza di un posto che ha il Blues nella sua costituzione.

E spesso, non sapendo esattamente dove andare, il vostro Caro Leader capita in posti che non si sa dove sono e incontra persone che non si sa se esistono. 

In uno di questi posti, vive uno stregone, figlio di una strega e capace di far parlare gli oggetti. 

Prima di commentare con frasi tipo “Eh, dai. Sono oggetti, non sono cose vive”, vi suggerisco di fare mente locale e di riportare alla mente l’ultima volta che avete sentito la mancanza di qualcosa. Un vestito a cui eravate affezionati,, un soprammobile che avete dovuto eliminare, un giocattolo che è misteriosamente scomparso in un trasloco, che rapporto avevate con uno di questi oggetti che considerate inanimati e privi di sentimenti?

tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png

Comunque, questo stregone, se ne avete bisogno, può mettervi in contatto con loro e dare a ciò che vi sta più a cuore, una possibilità di comunicare. Come fece un tempo con una forbice solitaria e per questo molto triste. 

Era una forbice da cucina, di quelle che si usano per aprire le confezioni o tagliare lo spago degli involtini o degli arrosti e Il loro padrone aveva l’abitudine di metterla nel cassetto con le posate. Non è che il cassetto sia un brutto posto dove stare, è che è molto affollato di utensili che, quando nessuno guarda, fanno davvero un gran baccano. Forchette, coltelli, cucchiai e cucchiaini, tutti raggruppati insieme nei loro scomparti, sembra abbiano sempre un sacco di cose da dirsi. E sembra che abbiano anche una certa avversione per gli oggetti solitari come la nostra forbice.

tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
lavare out

La forbice non aveva nessuno con cui fare due chiacchiere e raccontare i fatti della giornata. Capiva poco il linguaggio delle altre posate e si annoiava molto tra un utilizzo e l’altro. Capitava spesso poi, che gli altri attrezzi, forti del sostegno del gruppo, la bullizzassero con dispetti a volte molto pesanti. A volte, le forchette si gettavano nel suo scomparto e iniziavano a graffiare l’impugnatura di plastica, i cucchiai non lesinavano certo insulti e prese in giro sulla situazione delle sue lame che venivano spesso rovinate da violenti attacchi dei coltelli per la carne. Insomma, non era una vita facile, per tutte quelle ore, in un cassetto buio senza nessuno con cui comunicare, stringere una piccola alleanza, un patto di protezione reciproco. Ma si sa, dalla necessità nascono le idee migliori.

tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png

Pur senza poter comunicare chiaramente, la forbice aveva un amico, un vecchio cucchiaio in legno tutto consumato che aveva seguito il suo proprietario attraverso innumerevoli traslochi. Un anziano ma saggio pezzo di legno che non poteva fare molto per proteggere la forbice, ma era l’unico che mostrava almeno un po’ di compassione.

  • Ci volle un sacco di tempo, ma i due riuscirono a trovare un buon sistema per risolvere la situazione. Grazie al suo stato di servizio, il cucchiaio di legno aveva una posizione tutta sua nel cassetto alla larga dalle altre posate. Non è facile per un oggetto muoversi senza l’ausilio di una mano umana, ma con un bello sforzo, la forbice riuscì a raggiungere la postazione del cucchiaio e a rifugiarsi sotto di lui. Quel cambio le diede un momento di pace. Ma anche una soluzione inaspettata alla sua solitudine.

tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
lavare out

Essere persone metodiche e ordinate è una cosa fantastica, ma spesso può risultare una notevole seccatura quando qualcosa cambia in modo inaspettato. Il padrone delle posate non fece subito caso al cambio di posizione della forbice. Ci vollero alcuni giorni perché arrivasse una situazione che richiedeva un taglio veloce e preciso. Così, quando il cassetto venne aperto, la forbice sembrava sparita. Alle volte, quando ci si abitua a guardare sempre nello stesso posto, l’occhio diventa cieco e non riesce più a riconoscere un oggetto anche se è ancora lì, a pochi centimetri da dove dovrebbe essere. La forbice era nello scomparto vicino, nascosta sotto il cucchiaio di legno, ma l’occhio del padrone, abituato a vedere solo il cucchiaio, non riusciva a distinguerla. 

tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png

Il primo pensiero del proprietario fu una sorpresa convinzione di aver lasciato l’utensile da qualche altra parte e la reazione fu quella di richiudere il cassetto per dirigere le ricerche da un’altra parte. Inutile dire che fu tutto inutile. In tutta la casa non c’era traccia della forbice. E siccome il padrone di casa non era famoso per la sua pazienza, la soluzione migliore apparve quella di dirigersi al negozio di articoli per la casa e comprare una nuova forbice. Anzi, un set di forbici per tutte le esigenze di taglio.

tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png

Quello stesso pomeriggio il cassetto si aprì per accogliere le nuove forbici. Il padrone del cassetto, non sapendo bene dove metterle, si risolse per piazzarle nello scomparto del cucchiaio di legno, lo spostò e si accorse, di sicuro con un po’ di stizza, che le vecchie forbici erano ancora lì. Rassegnato, mise tutto nello scomparto e chiuse il cassetto andando a meditare sull’errore che aveva commesso lasciando la forbice vecchia e le nuove compagne a fare conoscenza.

Ora nel cassetto gli equilibri sono cambiati. Nessuno fa più il bullo con la forbice adesso che anche lei è in compagnia. A parte il vecchio mestolo di legno, Forchette, cucchiai e coltelli fanno più attenzione a come si muovono. La vecchia forbice non è un tipo vendicativo , ma non è consigliabile avvicinarsi alle lame senza una precisa ed educata ragione.

tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png
tv_PNG39266_edited_edited_edited.png

Non contate i passi. Mai.

lavare out

Domande? Dubbi? Richieste? Insulti e maledizioni?

bottom of page